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Archive for the ‘Scambi e progetti europei’ Category

BulgariaLa Bulgaria è uno degli ultimi paesi entrati a far parte dell’Unione Europea, ma è tra i più attiviti per quel che riguarda le offerte per lo European Voluntary Service.

Tra gli ultimi attivati nel paese balcanico c’è il progetto WINNEVS 2. Questo progetto EVS, della durata di 4 mesi, si svolgerà presso l’organizzazione non governativa IIC International Initiatives for Cooperation, che ha sede a Razlog nel sud-ovest della Bulgaria.

La ONG, con la quale YER ha collaborato in diversi progetti europei, al momento sta ospitando già volontari da Spagna, Francia, Armenia e Nepal e sta cercando un volontario italiano. Questo, oltre a seguire il programma del progetto WINNEVS 2, avrà la possibilità di organizzare dei propri workshop ed iniziative legate alle più svariate tematiche: sport, arte, lavoro sociale, ecc.

Data ultima per partire per questa esperienza di volontariato, aperta a ragazzi dai 18 ai 30 anni, è il 31 luglio 2013.

Di seguito un breve sommario del progetto, innviatoci dai responsabili dell’IIC:

The WINNEVS 2 project is a result of the cooperation and motivation of partner organisations from Armenia, Bulgaria, Germany, Egypt, Italy, Spain, Turkey and France to unite their efforts in promotion and encouraging youth voluntary activities in Programme and Partner countries, with the purpose to create preconditions for strengthening the intercultural dialogue and developing the youth policies in the region.

In the period of 4 months 8 volunteers will be actively involved in youth activities and initiatives in the town of Razlog, Bulgaria, where they will meet their cultural identity, values and perceptions and will share them with young people from the region. Volunteers will have the chance to enrich their knowledge and experience in project development and implementation on national and international level.

A training course for multipliers of significant youth topics will be introduced to the volunteers, including non-formal methods and coaching ( seminars, role plays, simulations, thematic presentations, field work, etc.). The competences obtained during the training will be transferred and implemented in their sending organisations and throughout youngsters from their own countries.

Main objectives of the project are:

1) to encourage active youth participation and to increase the capacity for personal and professional development of the volunteers; to upgrade the cooperation in the field of youth policies between European organisations and organisations from partner countries;

2) to enhance the intercultural dialogue among young people from different countries and to promote European values, which will lead to more effective social and cultural integration.

For more infos:

www.iicbg.org
e-mail: office@iicbg.org; tkostadinka@gmail.com
tel: 00359 747 80945
mobile: 00359 894381749

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Since the end of the first step of the MOViE project, a week has already passed and Young European Reformists (YER) wishes -at this point- to underline two important aspects of it. Firstly, it is worth to underline what has been done and secondly it is of value to recognize how the project fostered the affirmation of a new european conscience on one side, and the establishment of new collaborations among European NGOs, on the other side.

The aim of the MOViE Mobility of Volunteers in Europe – financed by “Europe for Citizens” Programme Action 1–  is twofold. First, it promotes the discussion on volunteerism issues and second, it encourages the exchange of good practice among the involved european volunteers. On these bases the main purpose is to raise awareness on active citizens’ participation in Europe.

The project was planned to take place in three European countries (Greece, Bulgaria and Romania) involving 68 volunteers from april 20nd until the 3rd of June. YER took part in the first phase of the project. We spent 10 days in Thessaloniki (Greece) and from the 1st till the 7th of May, we were in Razlog (Bulgaria). Working on team, with all the participants of the first phase, we simulated the NGOs’ work and we dealt with the NGO’s image in the society and we learned how to plan a social campaign.

The Antigone’s and International Initiatives for Cooperation IIC’s organisatios -the local NGO’s managers of the project – structured the  daily meeting using the no-formal learning approach. Moreover, they respectively helped us in  discovering the traditions and views of the two hosting European countries.

In both Thessaloniki and Razlog, we had the chance to keep in touch with several NGOs dealing with problematic issues of the society (immigration and disability). Moreover, we spoke with the persons in charge and they explained us both of the difficulties and the successes of their volunteering work.

At the end of the project, we do believe that it was a really important experience for us. Firstly because having the possibility to collaborate and face with people with different cultures and backgrounds, it was the best way for sharing our experiences on volunteerism and increase our knowledge on it. Secondly, this collaboration will be fundamental for planning new future projects.

In conclusion, this project – in line with all the others on youth exchange financed by the European Union- is one way to foster the affirmation of a better Europe. An Europe beyond crisis and institutions, not only a rhetorical one made of flag and coin, but rather an Europe made of ACTIVE CITIZENS!!!!

So LET’S MOViE EUROPE!!!!

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Ad una settimana dalla fine del primo step del progetto MOViE, la Young European Reformists (YER) vuole – a questo punto- ricordare gli aspetti che che lo hanno contraddistinto. Vale la pena sottolineare cosa è stato fatto e quanto il progetto sia stato fondamentale per la creazione di nuove collaborazioni tra le organizzazioni non governative con  l’obiettivo di accrescere la partecipazione e il senso di cittadinanza europei.

Il progetto MOViE Mobility of Volunteers in Europe -finanziato dal programma europeo Europe for Citizens (Azione 1)– ha come obiettivo di discutere sul tema del volontariato e scambiare buone pratiche tra volontari provenienti da diversi paesi del continente europeo.

Il progetto è stato pensato per essere svolto in tre paesi europei (Grecia, Bulgaria e Romania) coinvolgendo 68 volontari dal 20 aprile al 3 di giugno. La YER ha preso parte alla prima fase. Siamo stati 10 giorni a Salonicco (Grecia) e poi dal primo maggio e sino al 7 a Razlog (Bulgaria). Lavorando in gruppo, con i partecipanti della prima fase, abbiamo simulato il lavoro delle ONG, affrontato il problema dell’immagine delle ONG nella società ed imparato come pianificare una campagna sociale.

Le associazioni responsabili del progetto, Antigone di Salonicco e International Initiatives for Cooperation IIC di Razlog, hanno strutturato gli incontri giornalieri secondo il metodo dell’apprendimento non formale e ci hanno anche guidato nella scoperta di angoli e tradizioni tipiche dei due paesi europei.

Sia a Salonicco che a Razlog, abbiamo avuto la possibilità di incontrare le organizzazioni che operano direttamente sul territorio e che lavorano in settori problematici della società, quali la disabilità e l’immigrazione. Inoltre, abbiamo avuto modo di parlare con i responsabili che ci hanno spiegato le difficoltà e i successi del loro lavoro volontario.

Noi crediamo che questo progetto sia stata un’ esperienza molto importante. Incontrare e collaborare con persone di formazione e cultura differenti dalla nostra, ci ha permesso di condividere le nostre esperienze sul volontariato e di aumentare la nostra cognizione su questo tema. In più,  tutto questo lavoro di messa a fuoco sul tema del volontariato ha favorito, giorno dopo giorno, la creazione di un gruppo di persone che hanno saputo miscelare le diverse culture creando l’humus per future collaborazioni.

In conclusione questo progetto – come altri scambi giovanili finanziati dall’Unione Europea – è un modo per favorire l’affermazione di un’Europa migliore. Un Europa oltre la crisi e le istituzioni, non solo un’entità retorica fatta con bandiera e moneta, ma piuttosto un’Europa composta da CITTADINI ATTIVI!!!!

Quindi LET’S MOViE EUROPE!!!!!

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Vi segnaliamo questo interessante training che si svolgerà a Szczechin, in Polonia dal 26 giugno al 3 luglio, in collaborazione con l’Associazione Binario Uno. E’ un corso di formazione sulla facilitazione e sulla leadership. L’ambito, come sempre, è quello dell’educazione non-formale, ovvero l’apprendimento tramite l’esperienza. Ci saranno dei formatori professionisti che insegneranno come avere competenze in questi ambiti, utili in praticamente tutti i campi.

Viene rimborsato il 70% del viaggio e vitto e alloggio sono inclusi.

Per info e candidature scrivete a infoyer@gmail.com

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Il primo corso, “The integration of young women in developing countries Euromed”, si svolgerà in Francia – Poitiers dal 29 Maggio all’ 8 Giugno 2011. Il corso si rivolge ad operatori giovanili, volontari e responsabili di associazioni interessati ad acquisire conoscenze e competenze sul tema delle Pari Opportunità utili alla realizzazione di progetti interculturali volti al coinvolgimento attivo di ragazze e giovani donne provenienti da contesti svantaggiati e con difficoltà di inclusione sociale ed economica. Per maggiori info, consultate il sito.

Il secondo corso, “Should I stay or should I go?”, si terrà in Spagna – Saragoza dal 23 al 29 Maggio 2011. Attraverso la Peer Education per lo sviluppo di progetti rurali, il progetto vuole riunire 28 giovani, volontari, youth leader ed operatori giovanili interessati alla condivisione di buone prassi ed al confronto tra pari sul tema della gioventù nei contesti rurali (piccoli paesi e zone decentrate). Per ulteriori info, consultate il sito.

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Eccovi due nuove proposte per il Servizio Volontario Europeo per i prossimi mesi.

In Grecia l’organizzazione Orfeas www.orfeas.org sta cercando volontari per 10 progetti in diverse città dello Stato greco.

Gli ambiti sono i seguenti:

– Attività con bambini all’interno di scuole materne (laboratori di arte, teatro, giochi, passeggiate…)
– Attività con gli anziani (visite, accompagnamento a fare la spesa, aiuto in cucina…)
– Attività sportive (assistenza agli allenatori di baket, pallavolo… )
– Attività organizzative (supporto all’ufficio dell’ente di coordinamento: incontri nelle scuole, attività internazionali…)

I progetti hanno durata dai 6 ai 12 mesi a partire da Settembre 2011.

Per avere maggiori informazioni circa i singoli progetti cliccate sui link che trovate di seguito:

http://www.orfeas.org/index.php?option=com_content&view=article&id=22&Itemid=20

http://www.orfeas.org/index.php?option=com_content&view=article&id=25&Itemid=19

http://www.orfeas.org/index.php?option=com_content&view=article&id=24&Itemid=22

http://www.orfeas.org/index.php?option=com_content&view=article&id=103&Itemid=106

http://www.orfeas.org/index.php?option=com_content&view=article&id=37&Itemid=57

http://www.orfeas.org/index.php?option=com_content&view=article&id=26&Itemid=23

http://www.orfeas.org/index.php?option=com_content&view=article&id=26&Itemid=23

http://www.orfeas.org/index.php?option=com_content&view=article&id=98&Itemid=104

http://www.orfeas.org/index.php?option=com_content&view=article&id=34&Itemid=105

http://www.orfeas.org/index.php?option=com_content&view=article&id=113&Itemid=60

In Germania un’associazione di coordinamento tedesca sta cercando volontari per 13 diversi progetti che partiranno da Settembre 2011.

Anche qui come per la Grecia i temi sono tra i più vari. Di seguito trovate la locandina di presentazione dei progetti.

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Il Parlamento europeo ha lanciato la nuova edizione del Premio Carlo Magno per la gioventù, assegnato a progetti elaborati da giovani tra i 16 e i 30 anni.

L’obiettivo del “Premio europeo Carlo Magno della gioventù” è quello di incoraggiare l’emergere di una coscienza europea fra i giovani e la loro partecipazione a progetti di integrazione europea. Il Premio viene assegnato a progetti, intrapresi da giovani, che favoriscano la comprensione, promuovano l’emergere di un sentimento comune dell’identità europea e diano esempi pratici di cittadini europei che vivono insieme come un’unica comunità.

Il premio viene assegnato ogni anno dal Parlamento europeo congiuntamente alla Fondazione del premio internazionale Carlo Magno di Aquisgrana.

Il 14 febbraio 2011 è il termine fissato per la presentazione dei progetti.

Per saperne di più visita il Sito

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